A voi, le prime dieci.
C’è un momento in cui ogni passione chiede di essere vissuta davvero. Non solo sentita nel cuore, ma portata fuori, condivisa, raccontata. Per me, quel momento è arrivato quando ho deciso di dare voce al motociclismo femminile, non come semplice osservatore, ma come parte attiva, come qualcuno che voleva costruire uno spazio in cui le motocicliste potessero sentirsi rappresentate, ascoltate, celebrate.
Non è stato semplice. Anzi, è stato tutto tranne che facile.
Per lungo tempo ho camminato con questo sogno nel cuore, senza sapere davvero se qualcuno avrebbe creduto in me. Ho bussato a porte che sono rimaste chiuse, mandato messaggi che non hanno avuto risposta, eppure non ho mai smesso di cercare. Perché credevo – e credo ancora – che il motociclismo sia molto più di un motore acceso o una curva presa con coraggio. È un linguaggio universale, e quando è vissuto da una donna, porta con sé una potenza, una grazia e una storia che meritano di essere raccontate in tutta la loro verità.
Poi, siete arrivate voi.
Dieci donne. Dieci motocicliste. Dieci anime forti e fiere che hanno deciso, ognuna a modo suo, di fidarsi di me. Non solo del progetto, non solo dell’idea, ma proprio di me, della mia visione, del mio rispetto per la vostra passione. Non potete immaginare quanto questo significhi per me.
Questo articolo è per voi.
È il mio grazie, dal profondo.
Perché siete state le prime, le fondamenta.
Avete messo il vostro tempo, la vostra voce, i vostri racconti nelle mie mani. E io li ho custoditi come si fa con qualcosa di sacro, perché per me lo sono. Ogni parola che mi avete affidato è diventata parte di qualcosa di più grande, qualcosa che sogno possa crescere, cambiare, ispirare.
Siete le prime collaboratrici di un sito nato per onorare il mondo delle motocicliste. E non avrei potuto desiderare nessun’altra squadra.
Siete passione pura, siete coraggio, siete esempio.
In un mondo in cui troppo spesso si dà per scontato che certe storie abbiano poco valore, voi mi avete dimostrato il contrario. Mi avete insegnato che c’è sete di verità, di emozione, di racconti autentici. E io, con tutta l’umiltà e l’impegno che posso metterci, voglio provare a raccontarli sempre meglio.
E ora che ho trovato voi, ho la certezza che questo sogno ha radici.
Con voi, tutto ha preso forma.
E se domani ci saranno nuove voci, nuove storie da raccontare, sarà grazie a voi che tutto è cominciato.
Con gratitudine, rispetto e una passione che brucia forte come un motore acceso sotto il sole:
grazie.
A Meddy Rides,
La prima motocilista che ho avuto l’onore di raccontare: grazie per aver acceso il motore di questa avventura con il tuo spirito autentico e libero.
Con Chuck sempre al suo posto sulla coda della tua Ninja 600, sembri non viaggiare mai sola, ma sempre con un’anima al tuo fianco.



Ami i giri brevi ma intensi, il Metal che ti scorre dentro, e porti sulla pelle – con fierezza – storie che parlano di te. Il tuo cuore grande, l’amore per gli amici e la dedizione alla tua moto raccontano chi sei: una donna semplice, vera, ma capace di lasciare un segno profondo. Ti rispetto immensamente, Meddy, e ti ringrazio per essere stata la prima a credere in questo progetto. Sei stata l’inizio perfetto.
Bianca: la libertà su due ruote e l’eleganza senza compromessi
In un mondo dove la bellezza spesso si ferma all’apparenza, incontrare una donna come Bianca è un dono raro, quasi irripetibile. Fotomodella di grande fascino, protagonista delle passerelle milanesi, è una figura che cattura lo sguardo con grazia naturale. Ma ciò che rende Bianca davvero straordinaria è ciò che va oltre lo sguardo: una profondità autentica, una luce interiore che si riflette in ogni gesto, in ogni parola.



Bianca è anche una motociclista, e questa parte di lei racconta molto più di un semplice hobby. Quando parla di moto, lo fa con una passione che affonda le radici in qualcosa di più profondo. Per lei, salire in sella non è solo muoversi nello spazio, ma liberarsi dai limiti, dalle aspettative, dalle maschere. È la sua dichiarazione di indipendenza, il suo modo di essere se stessa, senza filtri. “La moto per me è libertà,” mi ha detto. Una libertà sincera, vissuta pienamente, con il vento in faccia e il cuore aperto.
Scrivere di Bianca è stato un privilegio. La sua eleganza non è solo esteriore: è nel modo in cui guarda il mondo, nel rispetto che porta per sé e per gli altri, nella forza gentile con cui affronta ogni sfida. In lei, bellezza esterna e bellezza interna si sono incontrate e fuse in un trionfo raro, un equilibrio che lascia senza parole e con profonda ammirazione.
La rispetto immensamente, e questo articolo non è solo un tributo, ma un sentito grazie per aver condiviso una parte di sé. Perché donne come Bianca non passano inosservate — restano.
Erica Lago
Erica Lago Erica è l’essenza della determinazione su due ruote, una vera guerriera del motocross che affronta ogni gara con grinta, coraggio e una forza incrollabile.
Corre a testa alta, senza mai indietreggiare, portando avanti con fierezza il sogno di vedere il motocross femminile crescere e conquistare lo spazio che merita.



È imperturbabile nelle sfide, volitiva nel cuore, ma ciò che la rende davvero speciale è quel sorriso gentile che non manca mai, anche dopo le cadute più dure. Erica è una bella donna, dentro e fuori, un esempio raro di potenza e dolcezza che convivono armoniosamente sotto lo stesso casco.
A Ettorina Sambri
Signore e signori,
oggi rendiamo omaggio a una donna straordinaria, una pioniera silenziosa ma potente: Ettorina Sambri, la prima campionessa di motociclismo italiana. In un’epoca in cui la strada per le donne era spesso sbarrata, Ettorina ha avuto il coraggio di aprirsi la sua, su due ruote e a testa alta, sfidando convenzioni, polvere e pregiudizi.



Nel rombo del suo motore c’era la voce di un cambiamento, di un’Italia che, seppur ancora acerba, cominciava ad accorgersi che anche le donne potevano essere protagoniste, anche nello sport. Il suo esempio è stato luce per molte, anche se troppo a lungo dimenticato.
A Ettorina abbiamo dedicato un articolo sul nostro sito, ma oggi le dedichiamo anche la nostra memoria più viva. Perché il coraggio, quando è autentico, non muore mai. Corre ancora, come lei, tra le curve della storia.
Alex Queen
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento e un sincero elogio ad Alex Queen, motociclista di grande esperienza e tatuatrice di talento. La sua dedizione, il suo coraggio e la sua lealtà sono qualità rare, che la distinguono tanto sulla pista quanto nella vita.



Con la sua inseparabile Aprilia RSV 1000, Alex incarna lo spirito della passione e della determinazione, affrontando ogni sfida con competenza e integrità. La sua collaborazione è stata per noi non solo preziosa, ma profondamente ispiratrice. A nome di tutti, grazie Alex, per il tuo esempio, il tuo impegno e la tua straordinaria professionalità.”
Saradodger6
Saradodger6 ha intrapreso il suo percorso nel mondo delle due ruote in sella a una motocicletta che merita rispetto, una di quelle a cui ci si rivolge con deferenza, anche dopo anni di confidenza. Sei anni condivisi intensamente con una vera forza della natura.
Attraverso quella scelta decisa e potente, mi ha insegnato che il vero controllo di trazione non risiede nell’elettronica, ma nella mente del pilota e nel feeling con il polso destro, quello che non mente mai.



Sono donne come lei a trasmettermi il senso più autentico della passione per la motocicletta. Per questo non posso che esprimerle la mia più sincera gratitudine.
Dopo un’esperienza così esuberante, è passata al Fantic Caballero: una moto più mite, ma non per questo meno divertente, pensata per affrontare il viaggio in tutte le sue sfaccettature.
È questa determinazione che cerco e ammiro nelle motocicliste.
Chantal Pavoni
Grazie di cuore a una vera forza della natura
A soli 19 anni, hai già dimostrato quello che in molti non riescono a fare in una vita intera: determinazione, coraggio e una forza d’animo che ti rende speciale. Sei una crossista con il cuore grande, la mente lucida e la grinta di chi sa che ogni sfida è un’occasione per crescere, non un ostacolo.



Hai la testa sulle spalle, la voglia di vincere che brucia negli occhi e soprattutto la capacità – rara e preziosa – di rialzarti ogni volta che le cose sembrano andare storte. Non ti abbatti, impari, reagisci e torni in pista più forte di prima. Ed è proprio questa la tua grandezza.
Ti ringrazio per l’ispirazione che mi dai, per l’esempio che rappresenti e per la passione che metti in ogni curva, in ogni salto, in ogni metro di gara. Continua così, con lo stesso cuore e la stessa determinazione. Il futuro è tuo !
Roby Minicozzi
Roby, donna e motociclista indomabile
Ci sono persone che non si limitano a vivere la strada: la dominano. Roby è una di queste. Non cavalca semplicemente una Ducati Streetfighter: la incarna. La sua guida non è un gesto, ma un linguaggio. Un linguaggio fatto di determinazione incrollabile, coraggio fiero e passione autentica.
In un mondo dove spesso si cerca il compromesso, Roby sceglie la coerenza. È integerrima, sì, nel cuore e nella mente. È una guerriera elegante, capace di fondere potenza e grazia con una naturalezza che lascia senza fiato. La sua moto, fiera e brutale, è il riflesso del suo spirito: indomito, leale, risoluto.



Ogni curva affrontata, ogni chilometro percorso, racconta la storia di una donna determinata, coraggiosa, incorruttibile, che non teme il vento né le sfide. La Ducati sotto di lei non è un mezzo: è un’alleata, un’estensione della sua anima. Insieme, sono tempesta e poesia, velocità e visione.
Onoro Roby, non solo per ciò che guida, ma per ciò che rappresenta: libertà, forza, nobiltà d’animo. A chi la incontra resta negli occhi un’impressione chiara: quella di una presenza che non si dimentica. Perché Roby non passa: lascia un segno.
A lei, dunque, il mio più profondo rispetto. E alla sua strada, lunga, libera e luminosa, il mio augurio.
Viola Di Fatto



Viola, grazie di cuore per aver condiviso con me la tua storia sulla moto: un viaggio fatto non solo di chilometri, ma di coraggio, forza e determinazione.
Attraverso le tue parole ho potuto sentire il vento della libertà, l’adrenalina delle sfide superate e la dolcezza di un’anima simpatica, altruista e profondamente giocosa.
Il tuo nome non potrebbe essere più adatto. Il viola è il colore dell’equilibrio tra la passione del rosso e la serenità del blu. È simbolo di trasformazione, libertà interiore e forza creativa — proprio come te.
Sei un esempio luminoso di chi sa affrontare la strada con cuore aperto e spirito indomito.
Grazie per avermi portato un po’ della tua luce.
Twiggy.rr



Voglio ringraziarti di cuore per essere l’esempio perfetto di passione autentica e dedizione totale. Vivi il mondo delle moto con un’intensità rara, personalizzando la tua livrea con carattere e stile, e dimostrando che la vera forza può andare di pari passo con la gentilezza d’animo. Sei una vera guerriera, che non solo affronta ogni curva con coraggio, ma che trova anche il tempo e la determinazione per prenderti cura del tuo corpo con allenamenti intensi.
In tutto questo hai saputo costruire un equilibrio ammirevole, ed è proprio questo il messaggio che arriva forte e chiaro a chi ti osserva: dedizione, passione e armonia possono convivere.
Grazie per ispirare, con ogni gesto, chi condivide il tuo stesso amore per le due ruote e per la vita.
A tutte le motocicliste
Voglio scrivere di voi. Delle vostre avventure, delle vostre cadute, delle vostre rinascite. Voglio scrivere delle notti passate in garage, delle prime moto, delle paure vinte e delle libertà conquistate. Voglio scrivere della grinta che vi muove, della strada che vi chiama, dell’identità che affermate ogni giorno con ogni chilometro percorso.
Questo progetto è vitale per me. Non è un hobby, non è un contenitore di contenuti: è casa. È il posto dove posso vivere il motociclismo non solo con il cuore, ma anche con le parole. Dove posso costruire ponti tra chi guida e chi ascolta, tra chi vive la strada e chi vuole conoscerla.
Questo racconto è un progetto totalmente indipendente, nato dalla pura passione per le due ruote e la strada. Se ami queste storie e vuoi aiutarmi a farle viaggiare sempre più lontano, puoi sostenermi ordinando la T-Shirt ufficiale de La Disciplina della Motociclista. È personalizzata, fatta a mano e dà forza alla nostra community. [Scorri i dettagli e guarda le combinazioni qui].


