Sonia In Viaggio

La donna motociclista è questo: non vive di ipotesi, di “forse” o di “un giorno”. Lei sceglie. Se sente dentro l’idea di salire in moto, allora è già realtà. Nessun dubbio, nessun tentennamento: è una decisione che accende qualcosa e che la spinge dritta dove vuole andare.

In questi mesi ho conosciuto donne che erano solo “curiose”, che magari si erano appena affacciate su questo mondo. Ma bastava un loro sguardo, una frase pronunciata quasi per caso, per capire che dentro di loro il processo era già compiuto. Nel momento stesso in cui esprimono quel desiderio, hanno già fatto il primo passo. E da lì in avanti non si limitano a osservare: si buttano, completamente, con un’energia che sa di libertà e di coraggio puro.

In loro c’è quello sguardo da bambina che si illumina davanti a una moto che sgasando vibra nell’aria. Uno stupore autentico, incontaminato. Ma insieme c’è la forza dell’adulta che non si ferma all’emozione: la trasforma in azione, in volontà di provare, capire, imparare. È questo incontro tra meraviglia e determinazione che rende una donna motociclista qualcosa di unico.

“Sonia in viaggio.”
È questo ciò che mi hai trasmesso: non solo il movimento delle ruote sulla strada, ma quello interiore di chi sceglie la propria direzione, con coraggio, presenza e anima.

Una scintilla che torna

Mi chiamo Sonia, ho 36 anni e un lavoro piuttosto ingessato da commerciale. In settimana ho un look classico, professionale, nulla che faccia pensare che nel weekend io salga su una moto. Eppure è proprio lì che, senza saperlo, stava per tornare quella scintilla che per un po’ avevo perso.

Una curiosità inattesa

Il mondo delle moto mi ha sfiorata quasi per caso: uscivo con un ragazzo molto appassionato. Paradossalmente non mi ha mai portata in moto—pessima mossa—ma in me è rimasta una curiosità viva, il desiderio di capire cosa ci fosse dietro quell’universo rombante.

Una sfida nuova per ritrovarmi

Venivo da un periodo difficile, uno di quelli in cui ti senti fuori posto anche dentro la tua stessa vita. Avevo bisogno di qualcosa di mio, una sfida che mi rimettesse in moto dentro, non solo fuori. Ho provato a fare la zavorrina, ma dipendere da qualcuno non fa per me. Io dovevo guidare, non farmi portare.

L’impulso che cambia tutto

E così, come spesso faccio, sono partita di slancio: ho comprato tutto il vestiario prima ancora di aver mai guidato una moto. Poi, ad agosto 2025, è arrivata lei: la mia Yamaha MT-03. L’ho provata, ne ho viste altre, ma quella… era la mia. Non avevo nemmeno il foglio rosa, così i miei amici me l’hanno portata in un parcheggio e ho iniziato a provarla.

Il primo respiro del motore

Quando ho acceso il motore la prima volta, è stato magico. Un battito nel petto, un entusiasmo quasi infantile. Subito dopo, però, l’agitazione: equilibrio, frizione, marce… tutto sembrava troppo. E infatti sono caduta subito, rompendo la leva del cambio. Po’, povera moto. Ma non ho mollato.

La nascita di una dipendenza

Ho iniziato in una stagione scomoda, tra pioggia e freddo. Eppure, se potessi, ora andrei ovunque solo in moto. Non capivo quando i motociclisti parlavano di dipendenza. Adesso sì.

Dentro al paesaggio

Il posto più bello che ho visto finora è l’Oasi Zegna: pochi tornanti, perfetti per chi inizia, e panorami che ti lasciano senza fiato. In macchina non te ne accorgi, ti scivola tutto accanto. In moto invece no: ci sei dentro, sei parte del paesaggio, immersa nella sua bellezza.

Una nuova comunità

E poi c’è la gente. Non avrei mai pensato di fare così tante amicizie: ragazze come me che cercano compagne di giri, biker esperti che dedicano tempo a chi sta iniziando. Un mondo sorprendentemente socievole, quasi raro oggi.

La strada davanti

Spero che questa avventura mi insegni davvero a guidare, ma soprattutto voglio che mi porti lontano: nuove mete, nuovi orizzonti, nuovi modi di sentirmi viva. La moto per me non è solo un mezzo: è la strada che sto costruendo, pezzo dopo pezzo, per ritrovare me stessa.

Avanti !

La sua passione è coraggiosa ed efficace perché nasce da un atto di volontà pura: non subisce il mondo delle moto, lo conquista. È una passione che diventa simbolo di libertà, di autoaffermazione, di movimento interiore prima ancora che esteriore. Lei non aspetta che il vento cambi: va avanti con il vento in poppa, e quando non basta, soffia lei stessa sulla vela. Perché il viaggio non è un caso, ma una scelta. E la sua strada, così, diventa la prova vivente di quanto possa essere potente una donna che decide di mettersi in moto—in tutti i sensi.

Questo racconto è un progetto totalmente indipendente, nato dalla pura passione per le due ruote e la strada. Se ami queste storie e vuoi aiutarmi a farle viaggiare sempre più lontano, puoi sostenermi ordinando la T-Shirt ufficiale de La Disciplina della Motociclista. È personalizzata, fatta a mano e dà forza alla nostra community. [Scorri i dettagli e guarda le combinazioni qui].

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