“Non sono un ambassador pagato da calimoto. Uso questa app dal 2021, ben prima di far nascere il progetto ‘100 Motocicliste’. L’ho scelta allora per un motivo semplice: volevo un navigatore che capisse cosa cerca un motociclista, non uno che mi portasse a destinazione nel minor tempo possibile.”
Il Risveglio dell’Asfalto: Oltre i Numeri, Verso la Strada
Per oltre un anno, questo progetto è stato un compagno silenzioso e severo. C’erano notti in cui il bagliore dello schermo sembrava l’unica luce rimasta, e il pensiero fisso dei costi di gestione del sito pesava come un casco troppo stretto. La paura di non farcela, di vedere svanire questo sogno digitale sotto il peso delle scadenze, mi ha bloccato il respiro più volte.
Ma poi, accade l’imprevedibile. Come quando dopo una curva in ombra si viene accecati da un tramonto improvviso, è arrivata la conferma: il mio lavoro ha dato i suoi frutti.
C’è qualcosa di quasi mistico nel modo in cui l’universo decide di premiarti proprio quando pensi di aver finito la benzina. Ora, quel blocco è diventato un’apertura. Non sono più solo un editore dietro una scrivania; torno a essere un Motociclista che ha finalmente trovato la chiave per mappare la propria libertà. Con calimoto tra le mani, non sento solo di avere un’app, ma un talismano che trasforma la fredda logica dei satelliti nell’emozione pura delle curve.
Non vedo l’ora di perdermi per ritrovarmi, chilometro dopo chilometro.
calimoto: Anatomia di un Viaggio. Dalla Scrivania all’Asfalto
Non voglio semplicemente lasciarvi un codice sconto e dirvi “buona fortuna”. Il mio obiettivo è darvi una presentazione degna di questo nome, partendo da come io ho imparato a domare questo sistema.
Il “Trucco” del Metodo Ibrido (PC + App)
Prima ancora di toccare lo smartphone, voglio svelarvi una cosa che nessuno fa mai, ma che ha cambiato radicalmente il mio modo di pianificare: aprite il sito web di calimoto sul PC. Mentre l’App è il vostro strumento operativo su strada, il portale web è il vostro tavolo da disegno. Pianificare da PC permette una definizione visiva superiore; io organizzo i miei tour da casa per capire esattamente dove sto andando, lasciando che sia poi l’App a guidarmi nell’avventura. È l’equilibrio perfetto tra controllo e ignoto.
Analisi dell’Interfaccia: Cosa abbiamo sotto gli occhi?
Una volta aperta l’App, la schermata principale è il vostro centro di comando. Analizziamola punto per punto.
1. Il Menù delle Destinazioni (Slide Superiori)
Subito sotto la barra di ricerca, trovate una serie di categorie rapide. Non sono semplici icone, ma filtri intelligenti che calimoto posiziona strategicamente per noi motociclisti:
- Curve e Passi: “Sequenze di curve” e “Passi montani” sono il cuore pulsante del sistema.
- Logistica: “Stazioni di servizio”, “Parcheggi moto” e “Biker Hotels”.
- Soste: “Attrazioni turistiche”, “Cibo e bevande” e, immancabile per noi, le “Gelaterie”.






2. Comandi Rapidi e Visualizzazione
In basso domina il pulsante rosso “Nuovo giro”. Alla sua destra, due strumenti essenziali:
- Il Mirino: Per centrare istantaneamente la mappa sulla vostra posizione attuale.
- Impostazioni Mappa: Qui potete scegliere tra Standard, Rilievo e Satellite 3D. Personalmente, scelgo la Standard: è pulita, leggibile anche sotto il sole e perfetta per chi deve decidere la traiettoria in un colpo d’occhio.
- I 6 Layer: Sotto le visualizzazioni troverete 6 sezioni aggiuntive. Il mio consiglio tecnico? Attivatele tutte. Più dati avete, più sicura e ricca sarà la navigazione.



3. Navigazione di Sistema (La barra inferiore)
L’app è divisa in tre pilastri:
- Tour: Il vostro archivio. Qui trovate i giri pianificati, quelli memorizzati e il computo totale dei km percorsi (la prova tangibile della vostra passione).
- Mappa: Il ritorno immediato alla Homepage e alla navigazione attiva.
- Profilo: Il garage digitale dove registrate la vostra moto e gestite i dati dell’account.
Perché calimoto cambia le regole del gioco?
Se dovessi darvi un unico motivo per abbandonare i navigatori tradizionali, è questo: con calimoto l’autostrada diventa quasi inutile.
Il sistema ha una capacità quasi mistica di scovare strade secondarie che non sapevate esistessero. Recentemente, ho attraversato la Pianura Padana, partendo dal basso Lago di Garda fino a Modena: una zona solitamente monotona che, grazie a calimoto, ho percorso con una scioltezza tale da dimenticarmi di essere su strade normali.
E poi, c’è l’aspetto della sicurezza e della tranquillità. Qui lo dico e qui lo nego: sapere dove sono i controlli di velocità aiuta, e non poco. Il sistema di calimoto è chirurgico: ti avverte circa 400 metri prima della presenza dei velox, permettendoti di goderti il viaggio senza l’ansia del tachimetro.
Questa non è solo un’app, è un compagno di viaggio che rispetta la vostra fame di curve.
Spunto di Navigazione
L’itinerario che conduce da Sulzano a Pavullo nel Frignano ha scardinato ogni mio pregiudizio sulla viabilità ordinaria. Se siete abituati a pensare alle strade statali come a un necessario (e noioso) trasferimento, calimoto vi dimostrerà l’esatto contrario. Immaginate, in scala ridotta, il fascino dei grandi viali americani proiettato nel cuore del Centro Italia: rettilinei che tagliano campagne silenziose, dove per 10 o 15 chilometri l’unico suono è quello del vostro motore. Non parliamo di deserti infiniti, ma di una solitudine rigenerante che cambia radicalmente la prospettiva sul nostro territorio. È proprio grazie a questa capacità di analisi dell’app che ho riscoperto il piacere di viaggiare entro i confini nazionali: la vera avventura non è più altrove, ma nelle ‘strade normali’ che calimoto trasforma in percorsi straordinari.
Questo è il link : https://calimoto.com/calimotour/sulzano-→-pavullo-nel-frignano-r-KGcosaIzVP


L’Analisi che precede l’Emozione: Dallo Schermo all’Asfalto
“Guardate con attenzione la precisione della mappa su PC: la possibilità di ingrandire ogni singolo tornante, di tracciare con lo sguardo ogni località che ho attraversato, non è solo un esercizio analitico. È un viaggio nel viaggio.
C’è un dettaglio che rende questo itinerario ancora più speciale per me. Ero reduce da una giornata intensa tra le vette dello Stelvio: chi cavalca sa cosa significa. Il corpo era provato, la concentrazione messa a dura prova da ore di altitudine e pieghe infinite. In quel momento di stanchezza, dove molti avrebbero ceduto al richiamo monotono dell’autostrada per ‘tornare a casa prima’, io ho scelto di affidarmi a calimoto.
E qui è avvenuta la magia.
Mentre i miei sensi chiedevano riposo, questa strada si è rivelata una medicina. Vedere sul monitor, e poi sentire sotto le ruote, la fluidità di un percorso che non stanca ma rigenera, è stata una delle gratificazioni più grandi di questo progetto. Sapere che, nonostante la fatica, esiste una tecnologia capace di scovare il divertimento puro proprio dietro l’angolo, mi ha fatto sentire parte di qualcosa di nuovo. Non era più solo ‘tornare a casa’, era aggiungere un capitolo indimenticabile a una giornata già epica.
È la conferma che cercavo: con lo strumento giusto, anche l’ultimo chilometro di una giornata estenuante può diventare il più bello.”
Adesso parliamo della parte con il PC
Come spiegato prima la parte con il Pc si rivela essere la parte piu importante dell’app perchè permette una visione a tutto tondo di dove volete andare e vi permette di tracciare il percorso, o di conoscerlo in maniera piu approfondita. Quindi cominciano con andare sul sito di calimoto e vi troverete davanti questa schermata che io per comodità ho diviso in due sezioni.


Senza stare a spiegarvi ogni sezione che potete risolvere con la vostra curiosità, io mi sento di dirvi di procedere così. Andate sulla sezione in celeste che sia chiama “Trip Planner” e cliccateci sopra.



Si aprirà un’unica pagina e da qui creo insieme a voi un itinerario in 4 sezioni alternative per mostrarvi le possibilità che puo darvi calimoto.
La Teoria della “Linea Blu”: L’Esplorazione come Trofeo
“C’è un dettaglio visivo che, più di ogni altra funzione, crea dipendenza: i percorsi marcati in blu. Sulla mappa di calimoto, ogni riga blu rappresenta un pezzetto di asfalto che ho fisicamente domato. È la mia impronta digitale lasciata sulle strade d’Italia. Ogni volta che accendo il motore e mi avventuro su un tracciato mai battuto, il sistema evidenzia il progresso in tempo reale. Questo non è solo un vantaggio logistico, è un incentivo psicologico grandioso: mi spinge a deviare, a cercare la strada bianca tra i boschi o la statale dimenticata, solo per il piacere di ‘colorare’ una zona nuova della nostra nazione.
In sintesi, se vogliamo essere pragmatici e onesti, dobbiamo scordare la logica dei navigatori tradizionali.
Se con Google Maps l’unico obiettivo è la performance cinica — ovvero quanto velocemente riesci ad andare dal punto A al punto B — con calimoto vige una regola non scritta che cambia le priorità: quanto è divertente il viaggio dal punto A al punto Z? Non si tratta di arrivare prima, ma di arrivare ‘meglio’. Non è una corsa contro il tempo, ma una caccia all’emozione. Ogni giro diventa, de facto, un’esperienza inedita, trasformando la mappa dell’Italia in un immenso tabellone di gioco dove l’unico modo per vincere è non percorrere mai due volte la stessa strada.”
Entriamo nello specifico: La Creazione del Tour e la “Sentinella” Digitale
Passiamo ora all’azione: voglio costruire insieme a voi un percorso inedito, partendo da zero. Uno dei vantaggi di pianificare su una mappa così dettagliata è il controllo totale che si ha sul territorio.
La “Magia” dell’Ingrandimento
Davanti a voi avete la mappa globale, ma il vero potere di calimoto si rivela nel dettaglio. Man mano che effettuate lo zoom, la mappa inizia a “parlarvi”. Oltre alle curve, iniziano a comparire icone fondamentali per la nostra tranquillità: gli autovelox. Osservate bene l’immagine: quei pallini rossi con all’interno una sagoma bianca (simile a una lanterna) sono le postazioni di controllo. Nell’ingrandimento che vi mostro, relativo alla zona di Firenze, potete vedere quanto sia capillare la mappatura.
Il Sistema di Preavviso: I 400 Metri
Non si tratta solo di vederli sulla mappa mentre si pianifica. La vera utilità si manifesta quando siamo in sella:
- L’avvertimento anticipato: calimoto funge da sentinella e vi avverte esattamente 400 metri prima di raggiungere la postazione.
- Il feedback visivo: Sul display del vostro smartphone comparirà un’icona rossa d’impatto, accompagnata dall’indicazione del limite di velocità (ad esempio, i 50 km/h nei centri abitati).
Questo sistema non serve a correre, ma a permettervi di guidare con la mente libera. Sapere che l’applicazione vi avviserà per tempo vi permette di non restare costantemente con gli occhi incollati al tachimetro, lasciandovi godere il paesaggio e le curve in totale sicurezza e nel pieno rispetto del codice della strada.

Ora passiamo alla creazione vera e propria del percorso che vi ripeto seguendo la logica della linea blu userò una strada mai fatta prima e visto che un tour in moto che si rispetti debba essere bello lungo direi di attestarci sui 400 km, non in senso circolare ma con destinazione una meta lontana, da cui se vorrete in futuro potremo creare una serie di viaggi e percorsi magari per un ipotetico tour da fare io e 10 motocicliste selezionate che abbiano voglia di imbarcarsi in un avventura di 5 giorni che prevede solo curve tante, zero autostrada e zero competizione, e non prenotiamo nessun albergo nessun ristorante pranzo al sacco, e dormiamo nel primo hotel che ci “ospita”.
Parte Uno Apro calimoto sul sito web: Partenza Pavullo nel Frignano

Davanti a voi avete la prima pagina come si presenterebbe nel momento in cui voleste creare un tour come spiegato poco fa le linee blu descrivono esattamente le strade che ho gia percorso quindi considerando che non voglio fare una strada gia percorsa ci butteremo dentro una strada nuova. Pavullo nel Frignano è la base, che scriviamo nella zona “Da dove si parte”

Bene una volta impostata la partenza nella sezione indicata prima, abbiamo aggiunto nella parte centrale la freccia che indica la nostra posizione e indica il Nord come punto cardinale. Ora io scrivo nella sezione “Dove vuoi andare?” Berceto, che considero come destinazione finale. Questo per creare un percorso prefissato e ora inserisco i via point seguendo la logica delle strade mai percorse. Ora abbiamo dei dati identificativi del percorso, 157,2 km di percorso e 02:34 minuti la durata della percorrenza. Il punteggio indica un percorso molto tortuoso. E’ comparsa un icona fra le due destinazioni, che indica che il percorso è sinuoso, ma volendo potremmo cliccandoci sopra passare a Tortuoso o Percorso veloce senza autostrade o Percorso veloce. io al momento lo lascio in sinuoso, che è un buon compromesso fra divertimento e piacere di guida.

Adesso creiamo le “Allungatoie” (termine tecnico). Ho inngrandito l’immagine fino a trovare Prignano sulla Secchia e nella strada ho cliccato con il tasto destro. Qui vi appare una vignetta nera, con scritto imposta come Via-point e ci clicchiamo sopra cosi allunghiamo il percorso e lo rendiamo piu avventuriero.

Dopo aver cliccato sul Viapoint calimoto mi ha segnalato che la strada che ho scelto presenta una chiusura stradale per ovviare a questo problema decido di allungare il percorso proseguendo verso nord. La distanza è aumentata

ed ecco la strada allungata di seguito con le seguenti modifiche su distanza 186.8 km e durata 3 Ore e 12 minuti.

Bene visto che siamo stati tanto nell’entroterra montano io direi di fare una bella deviazione per il mare. Mentre sto scrivendo questo percorso lo renerò anche pubblico nessuno infatti vi vieta di andare a percorrere la strada per conto vostro anzi, l’idea di un giro di gruppo senza programmi o orari nasce proprio per essere liberi, di osare come celebra il Gabbiano Jonatan Vola solo chi osa farlo ! Il terzo via Point ci porterà verso la zona di Bocca di magra dove c’è un attrazione turistica davvero molto bella, che secondo me merita di essere vista. Siamo a 363,8 km e 6:14 ore di percorrenza avevo detto 400. Una premessa un giro simile merita rispetto il ritrovo virtualmente potrebbe essere alle 7 del mattino.

Aggiungiamo ora il 4° Viapoint e concludiamo questo tour, Io in questo tour quando lo faremo darò solo una regola quella del buon senso ognuna puo andare al proprio ritmo ma sarebbe carino se creata una certa distanza fra noi ci si fermasse ad aspettare gli altri, non c’è il capogruppo, ci deve essere solo una gran voglia di fare km. Considerando che chi partecipa ha per forza calimoto e il percorso ve lo potete studiare da casa.

Terminiamo con una percorrenza di 389,1 km e 6 Ore e 46 minuti direi una giornata un tantino hard. Ma penso che chi verrà non avra tanta voglia di grattare le saponette quanto di portarsi a casa belle foto bei video e un giro memorabile. Qui sotto vi allego le foto dei posti che potremo vedere.

Visto che insomma mancavano davvero pochi km e che avrei lasciato fuori il Passo del Bracco ho deciso di includerlo per definire meglio il divertimento.






Le moto nelle foto non mi appartengono sono di altri utenti che hanno gia percorso queste strade.
Link percorso : Primo giorno del Tour Avventura
Roadbook & Community
“Pianificare un tour per le 100 Motocicliste non significa solo unire due punti sulla mappa. Significa scegliere l’asfalto migliore, il panorama che toglie il fiato e la sicurezza di un tracciato testato.
Uso calimoto dal 2021 perché mi permette di essere un ‘artigiano dei percorsi’ prima ancora di salire in sella.
Un regalo per te
Se vuoi provare l’esperienza Premium che uso per mappare questi tour, ho ottenuto per la nostra community un piccolo vantaggio:
- Codice Sconto:
saimon10 - Dove usarlo: Esclusivamente sul Sito Ufficiale calimoto tramite questo link.
Nota tecnica: Una volta attivato lo sconto sul sito web, troverai tutte le funzioni Premium sbloccate automaticamente sulla tua app effettuando il login.
La Soluzione: Perché calimoto è lo strumento di chi guida davvero
Siamo arrivati alla fine di questo viaggio tecnico e, se mi avete seguito fin qui, avrete capito una cosa: non sono qui per vendervi un’app con due chiacchiere da bar fatte solo per cavalcare l’hype del momento. Mi sono stancato di vedere contenuti vuoti che non spiegano mai il “come” e il “perché”. Io ho scelto di metterci la faccia (e i chilometri) perché credo in un approccio editoriale che porti valore reale a chi, come me, vive per la strada.
Ecco perché, tecnicamente, non posso più fare a meno di calimoto:
- L’Algoritmo ‘Curve’ non è marketing, è ingegneria: Mentre gli altri navigatori vi portano nel traffico per risparmiare tre minuti, io uso calimoto per “disegnare” l’adrenalina. Quando ho poco tempo ma una fame disperata di pieghe, attivo la funzione ‘Round Trip’: imposto il tempo, decido la direzione e lascio che l’algoritmo generi un tour automatico. È una sfida continua: ogni volta è una sorpresa, un percorso che non avrei mai trovato nemmeno vivendo qui per cent’anni.
- Gestione GPX e Mappatura Professionale: La facilità con cui creo percorsi da PC e li ritrovo istantaneamente sul telefono è imbattibile. Ma il vero vantaggio per il mio network è la condivisione: creare un itinerario perfetto e poterlo passare ai propri compagni di viaggio con un click trasforma un’uscita solitaria in un’esperienza di gruppo coordinata e sicura.
- La Versione Premium (Quella che uso io): Non giriamoci intorno, se volete il massimo dovete avere gli strumenti giusti. Uso la versione Premium per le mappe offline (fondamentali quando i passi montani vi lasciano senza segnale), per gli avvisi di sicurezza avanzati e per avere quella telemetria precisa che vi ho mostrato.
La differenza tra un utente e un motociclista consapevole è nello strumento che sceglie di usare.
Spero che questa guida analitica vi abbia fatto capire che calimoto non è un gioco, ma una marcia in più per la vostra passione. Non accontentatevi di “andare da A a B”. Scegliete di scoprire cosa c’è nel mezzo. Ci vediamo in strada, probabilmente su una di quelle linee blu che sto continuando a tracciare.


