Fiat Punto Sporting 1.2 16V

Affettuosamente chiamata Lapoint

L’Inizio nel Segno della Potenza

Il mio percorso nel mondo dei motori non è iniziato in sordina. Saimon è il mio nome d’arte di chi ha imparato a domare cavalli veri, ben prima di scegliere la praticità. Ricordo ancora la Volvo 960: un salotto svedese spinto da un turbo benzina da 190 cavalli. Era un “bestione” imponente, ma capace di scatti insospettabili; indimenticabile quella volta in cui, tra lo stupore generale, diedi una lezione sonora a una Mini Cooper che peccava di troppa presunzione. Da lì è stato un crescendo di sensazioni: l’agilità della Punto Sporting, la solidità tedesca della BMW 320D e46, fino al fascino iconico della Audi TT Cabrio prima serie da 180 cavalli. Sono state macchine che mi hanno regalato sorrisi e adrenalina, tappe di un viaggio fatto di velocità e stile.

La Scelta del Cuore: La Punto Sporting

Eppure, nonostante i nomi blasonati, alla fine la strada mi ha riportato dove tutto sembrava più autentico. Fra passaggi di proprietà e vicissitudini che preferisco non approfondire, ho deciso di tenere lei: la Punto Sporting 1.2 16V. Molti si chiedono come si possa preferire una Punto a una TT o a una BMW. La risposta è racchiusa in tre concetti: semplicità, comodità e divertimento. In otto anni abbiamo percorso insieme più di 110.000 km, un legame che si è fortificato chilometro dopo chilometro, nonostante le rughe dell’età abbiano presentato il conto.

Sfide Meccaniche e Spirito di Montagna

Non è stato tutto rose e fiori. La vecchiaia ha bussato alla porta con prepotenza: prima un motore che ha deciso di arrendersi, poi, due anni dopo, il cambio che è letteralmente esploso. Ricordo ancora la coppia conica che mi guardava, quasi a dirmi con stanchezza: “Saimon, ora avrei proprio bisogno di riposare!”. Ma perché insistere? Perché la Sporting è alta da terra il giusto. So che per un purista può sembrare un’eresia, ma per chi, come me, vive e respira l’aria dei monti, è una benedizione. Affrontare l’Abetone, il Passo delle Radici o le pendenze brutali di San Pellegrino in Alpe — che per me è una sorta di mini Stelvio — richiede una praticità che solo lei sa darmi.

Il Linguaggio della Tenuta

In quegli scenari montani ho imparato a conoscere la sua dote migliore: la stabilità. La tenuta in curva della Sporting è sorprendente, un mix di equilibrio che mi ha permesso di guidare in ogni condizione climatica possibile, portandola al limite per comprenderne ogni reazione. Quando l’ho acquistata, il cielo stava scaricando neve, quasi a voler testare subito il mio coraggio e la sua affidabilità. È in quel freddo che ho capito che non l’avrei lasciata facilmente.

Un Segno dal Cielo: “Now You’re Gone”

La scelta di questa macchina è legata a un momento mistico, una di quelle coincidenze che ti fanno venire la pelle d’oca. Ero a casa, tormentato dall’indecisione, quando dal parcheggio sotto la finestra esplosero le note di “Now You’re Gone” di Basshunter. Era la canzone preferita di un mio caro amico, un appassionato vero di tuning che se n’è andato troppo presto. Lui guidava una Golf GTI che in città era diventata leggenda. Sentire quel pezzo proprio in quel momento è stato un segnale inequivocabile, un messaggio che sembrava dirmi: “Prendila e vai, è quella giusta”. E così ho fatto.

Il Miracolo del Ritrovamento

Poi, la vita ha preso una piega oscura. Un avvocato con cui i rapporti erano pessimi riuscì a pignorarmela. Pensavo fosse la fine, che la mia Punto sarebbe finita a marcire in qualche deposito lontano o venduta all’asta. Ma il destino ha giocato una carta imprevista: per un errore o un capriccio della sorte, l’auto finì in una città diversa da quella dell’avvocato. Per un anno intero è rimasta nascosta, impolverata e immobile nel silenzio di un deposito di auto pignorate. Quando ormai avevo perso ogni speranza, è saltata fuori. Quando l’ho ritrovata, ho collegato i cavi alla batteria con il cuore in gola: il motore è partito al primo colpo, con un ruggito che sembrava un sussurro: “Sono ancora qui, ti ho aspettato”.

Il Futuro: Rinascita e Dettagli

Oggi quella Punto Sporting non è solo un mezzo di trasporto, è un pezzo della mia storia che è tornato a casa. Si merita tutto il mio rispetto. Il mio piano è quello di regalarle una nuova giovinezza: un detailing completo e accurato per far risplendere quella carrozzeria che ha sfidato il tempo e l’abbandono. E poi, qualche piccola modifica strutturale, nulla di stravolgente o eccessivo, solo piccoli tocchi per migliorare ciò che è già ottimo. Perché Saimon e la sua Sporting hanno ancora molti passi di montagna da scalare insieme.

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