Link: Il digiuno una Pratica Spirituale
Dal sito la mente è meravigliosa.it il digiuno una pratica spirituale
Questa mia recensione che voglio creare sul Digiuno che è una pratica spirituale vuole recensire
un articolo che è stato scritto da altri, per quanto io possa portare la mia esperienza che per il momento è davvero breve.
Anche se in passato all’inizio della dieta nel 2023 mentre stavo creando il “Sistema Raia” per cercare di dimagrire ho avuto modo di provare il digiuno anche di 27 ore consecutive, devo dire, di essermi sentito bene e senza particolari noie.

La vera problematica che ho incontrato è stato quando ho provato a digiunare troppo, mangiando solo
degli yogurt, pensando poi di andare avanti, e di avere la forza per allenarmi ! In quel modo non funzionava proprio. Il digiuno sò che viene usato in diverse culture a volte per rendere omaggio a Dio oppure anche come la Quaresima cattolica o il Ramadan musulmano.
Sono un po’ in difficoltà perché non so come recensire questi articoli cercando di creare in voi
un interesse e nel contempo diciamo di non fare un vero e proprio copia/incolla di quello che è l’argomento trattato dal sito.
Proviamo in questo modo, c’è scritto che il digiuno può portare grandi benefici sia al corpo che alla
mente e rappresenta una prova di volontà di rinuncia.

Una prova di volontà sì assolutamente !
Io ho deciso di non mangiare però non sto rinunciando al bisogno di masticare quindi non è una rinuncia. Ma una volontà per quanto riguarda il cambiamento che voglio raggiungere in questo momento ma non è affatto una rinuncia per il momento non ho voglia di mangiare proprio, e quello che sto cercando è di connettermi con la parte più profonda del mio essere.

Viene detto che digiunare, costituisce un atto di volontaria austerità e permette di aumentare
la facoltà di concentrazione sì lo confermo la concentrazione aumentata tant’è vero che oggi ho
scritto e pubblicato 10 articoli e sinceramente non mi sembra vero perché era un progetto che
avevo ieri e oggi l’ho portata a compimento quindi sì è una prova di forza che dà dei risultati
veramente notevoli la capacità mentale di concentrazione che ho in questo momento non credo
di averla mai avuta così semplicemente.

Il Digiuno e il Potere di Rinuncia
Io credo di andare un po’ controcorrente parlando del potere di rinuncia perché io non sto
rinunciando al cibo ! Come obeso ho maturato un’esperienza in quello che può essere l’assunzione
di tanto cibo, proprio veramente in quantitativi che non vi potete immaginare, ho mangiato due
pizze di seguito, ho bevuto litri di Coca-Cola, ho mangiato veramente tanto, tanti piatti di
pasta, tante creme al cioccolato, tante paste quindi diciamo mi sono concesso dei lussi che poi ho ripagato con l’aumento del peso.
180 kg il peso max a inizio 2021.

Diciamo che in questo momento non sento il bisogno di mangiare è questo secondo me il punto chiave sto bene, perché la prova che è partita lunedì è stato proprio il discorso di dire: “Ma io in
questo momento lavorando da Computer 7/8 ore al giorno sento realmente il bisogno di mangiare ? ? ? “.
Capendo che non sento il bisogno di mangiare, io non posso dire che rinuncio, io scelgo
proprio di di stare meglio !

Allora parliamo del digiuno e la salute a quanto pare una persona, che ha studiato a fondo i
benefici del digiuno e Mark Matsson professore responsabile di un laboratorio di neuroscienza nel
Regno Unito. Nella sostanza per ridurre diciamo tutto quello che è stato descritto fino ad ora e semplificarlo, il digiuno è una pratica assolutamente positiva che permette di stare bene di di vivere meglio di curare alcune patologie e di prevenire l’ossidazione degli organi del corpo insomma rimette a
posto tutto quello che diciamo può essere in disordine.
Detto ciò io ritengo che più che un’astensione forzata dal mangiare bisognerebbe capire qual è l’obiettivo finale a fronte di questa pratica secondo me la cosa importante davvero, è capire quali sono le basi fondamentali su cui creare la nostra forza per iniziare questo percorso la mia base inizia da dentro casa mia dove sto bene. La novità che ho avuto in questo anno è stato praticamente montare su una moto BMW una R1150 R con ben 98.000 km.

Cominciando a guidarla percorrendoci all’attivo adesso 4200 km, ho capito di essere arrivato dove volevo, sulla moto che più mi rappresenta, io credo che questa sia la cosa migliore da fare nella vita e concludiamo anche l’articolo sia trovare una chiave di volta se vogliamo per capire che cosa realmente ci fa stare bene. Io ho “inseguito” diciamo metaforicamente le moto della BMW da quando avevo 18/19 anni ma in parte anche perché mio padre mi raccontava che aveva avuto una BMW da lì diciamo padre/ figlio si è trasmessa la passione per questo marchio di moto.
Lui avrà guidata negli anni 60/70 quindi anche la trasformazione da un modello diciamo
di una certa epoca a una moto del 2000 è stata tanta ma quello che voglio dirvi senza entrare, nello specifico delle caratteristiche della BMW, dove rischio di diventare prolisso e andare fuori
argomento, è che quando raggiungi, il tuo obiettivo finale dove sai esattamente dove ti
volevi trovare sai che grazie a quel mezzo ti puoi esprimere per quello che sei realmente, e stare
bene e sereno, tranquillo, per me è la moto. Ma per altre persone può essere parlare
molte lingue, cucinare, viaggiare una qualsiasi cosa, l’importante secondo
me per iniziare un percorso di auto guarigione e sapere su cosa basare la propria serenità.


