Una donna motociclista, indipendente, amante della musica Metal e dei tatuaggi.

Introduzione
Questo articolo nasce in collaborazione fra me Saimon Raia e Meddy Rides, una motociclista che ha accettato di condividere, cosa prova nel vivere questa passione così adrenalinica. Con un sorriso contagioso, Meddy racconta delle sue esperienze in sella alla moto, descrivendo la sensazione di libertà che prova mentre percorre strade panoramiche e sentieri meno battuti. Ogni viaggio è un’avventura unica, un’opportunità per scoprire nuovi paesaggi e incontrare persone affascinanti lungo il cammino. La comunità dei motociclisti è per lei una seconda famiglia, un gruppo di persone unite dalla stessa passione e dalla voglia di esplorare il mondo su due ruote.
Mi presento
Ciao a tutti sono Meddy Rides ! Oggi voglio condividere con voi una parte fondamentale della mia vita, un viaggio che mi ha portato dove sono ora: una donna motociclista, indipendente, amante della musica Metal e dei tatuaggi. La mia storia è un racconto di passione, determinazione e un pizzico di ribellione. Non sono una passeggera, ma una motociclista, e questo è il mio mantra. Preparatevi a un’avventura su due ruote che vi farà sentire il vento tra i capelli e il rombo del motore nel cuore.
La mia passione nata da bambina
Fin da bambina, ero diversa dagli altri. Mentre le mie coetanee giocavano con le bambole, io ero affascinata dalle macchine e dalle costruzioni. Passavo ore a montare e smontare piccoli modelli, sognando un giorno di poter guidare qualcosa di più grande e potente. La mia passione per il motociclismo è nata in quei momenti di gioco, quando immaginavo avventure su strade infinite, con il vento che mi accarezza il viso.

L’attrazione per le moto custom
Non ho mai avuto interesse per le moto sportive. Sono stata sempre attratta dalle moto custom, con le loro cromature scintillanti e i manubri imponenti che sembrano sfidare il cielo. Passavo ore ad ammirarle, sognando di poter un giorno possedere una di quelle meraviglie su due ruote. La mia immaginazione mi portava lontano, in un mondo in cui la libertà era la mia unica compagna di viaggio.

Il viaggio in America e l’ispirazione
Quando avevo 12 anni, la mia famiglia ed io andammo in vacanza in America. Fu lì che vidi per la prima volta i motociclisti americani, che viaggiavano in gruppo con i loro cavalli d’acciaio. La musica Metal risuonava dalle casse, mentre i rombi dei loro scarichi riempivano l’aria. Quel momento ha acceso qualcosa nella mia anima. Ho deciso che il motociclismo sarebbe stata la mia passione, un amore che non avrei mai abbandonato.

Il rammarico e la determinazione
Purtroppo, i miei genitori non appoggiarono questa mia passione. La ritenevano poco femminile e pericolosa. Questo però non mi ha fermata. Ho lavorato sodo, risparmiato ogni centesimo e, con costanza e volontà, sono riuscita a coronare il mio sogno: acquistare la mia moto. Ogni sacrificio è stato ripagato dal momento in cui ho messo le mani sul manubrio e sono partita per il mio primo viaggio.
La mia prima moto
Ho acquistato una moto naked, una Yamaha XJS, una piccola 600 Naked, e non una custom perché cercavo un’esperienza di guida più dinamica e adrenalinica. Le moto naked sportive sono progettate per offrire prestazioni elevate e un’agilità sorprendente, perfette per affrontare curve strette e strade tortuose. Mi affascinava l’idea di sentire il vento sul viso e il ruggito del motore, elementi che aggiungono un tocco di emozione a ogni viaggio. Inoltre, il design essenziale e aggressivo di queste moto rispecchia perfettamente il mio stile personale, rendendola una scelta ideale per chi, come me, ama distinguersi con un tocco di grinta e passione.

Le due facce dell’essere motociclista
Essere una motociclista è come avere due facce della stessa medaglia. Da un lato c’è l’emozione, l’adrenalina di spingere i limiti e sentire la velocità. Dall’altro, c’è la vulnerabilità, la consapevolezza dei pericoli della strada. Per questo indosso sempre l’abbigliamento specifico, per proteggermi e godermi ogni chilometro in sicurezza. La mia moto non è solo un mezzo di trasporto, è un’estensione di me stessa.

Vivere la vita con coraggio
Essere un motociclista per me significa affrontare la vita con coraggio. Sapere che la vita è effimera e che bisogna goderla al massimo, assaporando ogni singolo momento. Ogni viaggio è una nuova avventura, un’opportunità per scoprire qualcosa di nuovo su me stessa e sul mondo che mi circonda. La mia moto mi ha insegnato a vivere senza paura, ad abbracciare il cambiamento e a cogliere ogni attimo con gratitudine. Come lo “Yu”.
Eroico Coraggio
E’ il codice del bushido, il codice d’onore dei samurai giapponesi, fondato su valori di lealtà, onore e disciplina. Esso rappresenta un ideale di vita che va oltre le abilità marziali, enfatizzando il coraggio di fare ciò che è giusto, anche a costo di sacrifici personali. Oggi, il bushido continua a ispirare, offrendo lezioni di integrità e dedizione applicabili in vari ambiti, contribuendo a una vita più significativa e collegando tradizione e modernità.
L’adrenalina della velocità
Tutti noi motociclisti conosciamo bene quella sensazione inconfondibile: l’adrenalina che circola nel corpo quando la velocità aumenta. È una sensazione che non si può descrivere a parole, ma che si vive intensamente con ogni fibra del proprio essere. La strada diventa un tutt’uno con noi, e il mondo sembra scorrere più lento, mentre noi ci muoviamo a tutta velocità. È una danza tra donna e macchina, una sinfonia di libertà.
Io viaggio con Chuck
Chuck la mia mascotte, il mio paperotto motociclista impavido e temerario. Con il suo casco nero brillante e la collana oro da gangster, sfreccia per le strade con una sicurezza invidiabile. Ogni curva è un’avventura, ogni rettilineo una sfida contro il vento. mentre attraversa i paesaggi, porta con sé una scia di meraviglia e stupore. Chuck non teme nulla, nemmeno le nuvole minacciose che a volte oscurano il cielo; anzi, le affronta con un sorriso e un battito d’ali, pronto a qualsiasi cosa la strada gli riservi. I bambini lo salutano con entusiasmo, e anche gli adulti non possono fare a meno di ammirare il coraggio di questo piccolo eroe pennuto. Chi avrebbe mai pensato che un paperotto potesse incarnare così bene lo spirito della libertà.

Il senso di comunità
Un altro aspetto che amo del motociclismo è il senso di comunità. Non importa dove vai, quando incroci un altro motociclista, c’è sempre un saluto, un cenno di intesa. È un legame che va oltre le parole, una fratellanza che si basa sulla passione condivisa per le moto e le strade aperte. Questo senso di appartenenza mi ha permesso di incontrare persone straordinarie e di stringere amicizie che durano una vita.

La soddisfazione del rombo in galleria
Non c’è nulla di più soddisfacente che sgasare orgogliosamente in galleria e sentire il rombo del motore che risuona come un tuono. È un suono che fa vibrare l’anima, che mi fa sentire viva come mai prima. Ogni rombo è un grido di libertà, un’espressione di potenza e di gioia che si sprigiona con ogni accelerazione. È un momento di pura estasi che solo chi ha vissuto può veramente comprendere.

La mia Moto Nuova
La Kawasaki Ninja 636 la mia seconda moto e la prima moto sportiva dopo la naked . È una moto incredibile, con un motore potente che offre un’accelerazione mozzafiato e una maneggevolezza eccezionale. Il design aerodinamico e le linee aggressive conferiscono alla Ninja 636 un aspetto audace e dinamico. In pista o su strada, la moto risponde con precisione ai comandi, garantendo un’esperienza di guida esaltante. Ogni volta che salgo in sella, sento l’adrenalina scorrere nelle vene mentre i paesaggi sfrecciano accanto a me. La sicurezza non è mai compromessa grazie ai sistemi avanzati di controllo della trazione e ai freni potenti, che mi permettono di affrontare le curve con fiducia. È davvero un sogno per ogni appassionato di moto sportive, combinando velocità, tecnologia e stile in un’unica straordinaria macchina.

La dolcezza dei bambini
Un altro aspetto che adoro è la dolcezza dei bambini che ci salutano con ammirazione dai finestrini delle auto o al semaforo. I loro occhi scintillano di curiosità e meraviglia, e il loro entusiasmo è contagioso. È un promemoria del perché mi sono innamorata delle moto: per il senso di meraviglia e libertà che portano con sé. Ogni saluto è un piccolo gesto che mi riempie di gioia e mi ricorda che le passioni non hanno età.
Conclusione
Per me, la moto è tutto: è passione, è coraggio, è leggerezza… In una parola, è felicità. Una felicità che è alla portata di tutti. Quindi, donne, non lasciatevi scoraggiare da chi vi dice che non potete farlo e vi relega al ruolo di zavorrina. Perché potete eccome! La strada è aperta a tutti, e ognuno di noi ha il diritto di viverla appieno. Prendete in mano il manubrio, sentite il vento tra i capelli e lasciate che il rombo del motore sia la colonna sonora della vostra vita. Non siete passeggeri, siete motociclisti. E’ questa è la vostra storia.

Questo racconto è un progetto totalmente indipendente, nato dalla pura passione per le due ruote e la strada. Se ami queste storie e vuoi aiutarmi a farle viaggiare sempre più lontano, puoi sostenermi ordinando la T-Shirt ufficiale de La Disciplina della Motociclista. È personalizzata, fatta a mano e dà forza alla nostra community. [Scorri i dettagli e guarda le combinazioni qui].


