L’ottavo giorno di tour con la mia Suzuki V-Strom 650, con l’influencer motociclista Frecciaverde sulle Dolomiti

Introduzione
Ebbene sì, è arrivato il giorno in cui devo fare le valigie. Ma invece di sentirmi malinconico, provo una strana felicità. Ho vissuto un’esperienza memorabile sulle Dolomiti con la mia fidata Suzuki V-Strom 650 e l’influencer motociclista Frecciaverde. È stato un viaggio pieno di emozioni, curve mozzafiato e paesaggi indimenticabili. Prima di partire per il viaggio di ritorno verso casa, voglio condividere con voi questa avventura unica.
Preparativi per il rientro
Il viaggio di ritorno verso casa è sempre un misto di sentimenti. Da un lato, c’è l’eccitazione di tornare ai propri cari, dall’altro, il dispiacere di lasciare quei luoghi che ci hanno accolti. Oggi, il mio compito principale è rifare le valigie, ossia le borse laterali e il bauletto posteriore della mia moto. Qui entra in gioco il problema di tenere separata la roba sporca da quella pulita. Ma da buon scout, ho imparato che un paio di federe per cuscino risolvono egregiamente il problema. Con un sorriso, comincio a impacchettare tutto, ricordandomi delle avventure vissute.


Un ultimo sguardo alla mia camera d’albergo
Prima di lasciare l’hotel, faccio qualche foto alla stanza. Sebbene sia in disordine, è stata la mia camera per otto giorni e mi ha permesso di dare il meglio di me alla guida. È importante lasciare una recensione per ringraziare l’accoglienza e la comodità che ho trovato qui. Ogni hotel in cui sono stato con la moto in vacanza merita una menzione speciale, e questo non è da meno. La vista dalle finestre era mozzafiato, perfetta per cominciare ogni giornata con il piede giusto.







L’arrivederci a Frecciaverde
Frecciaverde, il compagno di viaggio con cui ho condiviso chilometri e risate, è partito molto presto stamattina. Abitando a Roma, ha dovuto anticipare il rientro e purtroppo non ho fatto in tempo a salutarlo. Ma so che ci rivedremo presto. È stato un piacere viaggiare con qualcuno che condivide la mia passione per le moto e per l’avventura. Sono certo che organizzeremo altri tour insieme, magari esplorando nuove strade.
In sella alla mia Suzuki
La moto è finalmente caricata e in ordine. Saluto i ragazzi rimasti nell’hotel e salgo in sella alla mia fedele V-Strom 650 XT. Purtroppo, questo è l’ultimo tour estivo che faremo insieme, almeno per quest’anno. Parto con un misto di nostalgia e gratitudine, risalendo il Passo del Falzarego per dirigermi a Canazei. La strada è un susseguirsi di curve e panorami spettacolari, che mi ricordano perché amo tanto viaggiare in moto.
Un ricordo delle Dolomiti
Arrivato a Canazei, decido di acquistare un ricordo delle Dolomiti. Scelgo una tavoletta di legno con una frase incisa, un piccolo souvenir che mi ricorderà sempre di questa avventura. Mentre sono lì, incontro una persona affascinata dalla mia Suzuki. Iniziamo a parlare e condivido con lui alcune delle storie del nostro viaggio. È sempre piacevole incontrare persone che condividono la stessa passione.

Il Passo Manghen, una meraviglia finale
Dopo Canazei, decido che come ultimo passo di montagna farò il Passo Manghen. Questo passo è davvero bello, con curve che sembrano disegnate apposta per una moto. Una volta arrivato in cima, mi fermo per qualche foto di rito. L’aria fresca e il panorama incredibile mi riempiono di energia. Riparto poi verso l’autostrada a Trento, consapevole che il tour sta per concludersi.



Conclusione del tour
Il tour è finito e mi è piaciuto davvero molto. Vorrei replicare questa esperienza in futuro, magari con un’altra moto, esplorando nuovi orizzonti. Viaggiare in moto ti permette di divertirti, sviluppando meglio la tua passione con persone che hanno voglia di divertirsi. È un modo unico di vivere, che ti regala emozioni intense e ricordi indelebili. Non vedo l’ora di scoprire il prossimo itinerario, sempre con il vento tra i capelli e la libertà nel cuore.



























