Il sesto giorno di tour con la mia Suzuki V-Strom 650, con l’influencer motociclista Frecciaverde sulle Dolomiti

Introduzione
Benvenuti nel magico mondo delle Dolomiti, un paradiso per gli amanti delle due ruote! Oggi vi racconterò del mio sesto giorno di tour con la mia fidata Suzuki V-Strom 650, in compagnia dell’influencer motociclista Frecciaverde. Questa avventura è stata un vero sogno ad occhi aperti, e non vedo l’ora di condividerla con voi. Preparatevi a vivere un’altra avventura con la moto, tra passi di montagna mozzafiato e momenti indimenticabili.
Un risveglio da sogno
Ogni mattina, svegliarsi nella mia stanza d’hotel è un piccolo rito. La prima cosa che faccio è orientarmi, cercando di ricordare dove mi trovo. E quando realizzo che sono nel cuore delle Dolomiti, mi sento come se stessi vivendo un sogno. La stanza singola con il letto da una piazza e mezza è comoda e accogliente, e nonostante la TV appesa al muro, preferisco dormire presto la sera per essere pronto a cavalcare la mia moto il giorno dopo.
Un balcone da sogno
Appena alzato, mi dirigo verso il balcone. Da lì, posso vedere le moto nel parcheggio sottostante e sentire una profonda gratitudine per essere in vacanza con la mia Suzuki. È una sensazione di libertà e avventura che solo chi viaggia in moto può comprendere. Mi sento fortunato ad essere qui, con amici che condividono la mia stessa passione.
Colazione e via verso il Passo Pordoi
Dopo una colazione sostanziosa, siamo pronti per affrontare un’altra giornata emozionante. La nostra prima tappa è il Passo Pordoi, un vero paradiso per i motociclisti. Questa strada è famosa per le sue curve sinuose e l’asfalto perfetto. Appena partiti, i più veloci del gruppo scompaiono dalla vista, e io mi ritrovo a battagliare con due BMW che non vogliono farsi sorpassare.

La sfida delle BMW
Con una decisa frenata all’esterno, riesco a far capire ai miei avversari che sono io il più veloce. Supero le BMW e continuo la mia corsa fino al Passo Pordoi. Una volta arrivati, ci concediamo un caffè di gruppo e scattiamo una foto ricordo. È un momento di pura gioia e cameratismo che solo un viaggio in moto può regalare.

Un piccolo imprevisto
Durante la sosta, un ragazzo del gruppo si accorge che la sua Ninja ha una piccola perdita d’acqua. Per fortuna, Frecciaverde, con la sua esperienza, analizza la situazione e ci rassicura che la moto è a posto. Questo piccolo imprevisto non ci scoraggia, anzi, ci carica ancora di più per continuare la nostra avventura.
L’incidente dello specchietto
Ripartiamo con entusiasmo, ma poco dopo vediamo Frecciaverde risalire nella direzione opposta. Ci fermiamo incuriositi in un’area di sosta e scopriamo che un automobilista aveva urtato lo specchietto di una BMW S1000XR, mandandolo in frantumi. Senza pensarci due volte, Frecciaverde lo aveva inseguito per chiarire la situazione. Risolto l’incidente, ripartiamo alla volta del Passo delle Erbe con lo stesso entusiasmo di prima.
L’incubo delle multe
I motociclisti vivono con il costante timore delle multe, e questa volta sono stato io a causare un malinteso. Cercando di avvisare un amico della presenza della polizia, ho battuto la mano sul casco, ma il gesto è stato frainteso, e il mio amico è stato fermato e multato. Nonostante l’iniziale tensione, un altro amico ha preso le redini della situazione, proponendo di dividere la multa tra tutti noi. Così, con un sorriso, abbiamo risolto la questione.
Passo delle Erbe e pranzo tipico
La strada per il Passo delle Erbe è stretta ma incredibilmente panoramica. Arrivati, parcheggiamo le moto vicino a una caratteristica baita in legno e ci sediamo all’esterno, intorno a tavoli rotondi. Ci godiamo un pranzo con piatti tipici, rimpinzandoci di delizie locali. È un momento di convivialità che rende il viaggio ancora più speciale.

Una partita improvvisata
Dopo pranzo, decidiamo di digerire con una partita improvvisata di calcio/pallavolo. Troviamo una palla sgonfia e ci diamo da fare, tra risate e battute. È un modo semplice ma efficace per ricaricarci di energia e prepararci al ritorno verso l’hotel.

Strani fatti sulla via del ritorno
Durante il ritorno, ci sono stati un paio di episodi curiosi. Il primo ha visto Frecciaverde a bordo della sua “Lilith”, una BMW S1000XR, che ha iniziato a sbandierare quando ha ingranato la prima marcia a motore spento. Per fortuna, non è caduto. Il secondo episodio ha coinvolto un capriolo che ha attraversato la strada, causando un lieve danno a una moto. Entrambi gli episodi sono stati affrontati con spirito e raccontati come avventure da condividere.
Per cena
Concludiamo la giornata con una cena speciale: lasagne, roast beef, patate arrosto, e un tiramisù per finire in dolcezza.



Conclusione
Andare in moto è un’esperienza che porta adrenalina in ogni senso. Gli imprevisti, come quelli vissuti oggi, fanno parte del viaggio e arricchiscono il racconto delle nostre avventure. Domani sarà l’ultimo giorno insieme. Gli imprevisti non tolgono la voglia di viaggiare in moto, anzi, rendono questa passione ancora più affascinante. Non vedo l’ora di vivere un’altra avventura con la mia Suzuki e i miei amici motociclisti!
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