TERZO GIORNO DI TOUR

Il mio terzo giorno di tour con la mia Suzuki V-Strom 650, con l’influencer motociclista Frecciaverde alle 5 terre. Risveglio a Marina di Massa

Il terzo giorno del nostro tour in moto è iniziato con un risveglio a Marina di Massa. Dopo le avventure della sera precedente, che ci hanno visto impegnati in una notte di festa e risate, una buona colazione era proprio ciò che ci serviva per ricaricare le batterie. La colazione all’Hotel Roma era un vero paradiso per i golosi: croissant appena sfornati, caffè profumato e una varietà di marmellate artigianali. Frecciaverde, l’influencer motociclista con cui sto condividendo questo viaggio, si è unito a me al tavolo con il suo solito sorriso contagioso, pronto a iniziare una nuova giornata di avventure.

Preparazione per il Passo della Cisa

Dopo aver salutato Marina di Massa, ci siamo messi in sella alle nostre moto, diretti verso il Passo della Cisa. Ma prima di affrontare le curve e i tornanti, abbiamo dovuto superare la colazione, un banchetto degno di un re, che ci ha fornito l’energia necessaria per il viaggio. Il sole splendeva alto nel cielo, promettendo una giornata perfetta per i motociclisti. Gli adesivi di Frecciaverde, un regalo che ho molto apprezzato, brillavano sul mio casco e sulla parte anteriore della mia Suzuki V-Strom 650, aggiungendo un tocco di personalità e allegria alla nostra avventura su due ruote.

Partenza verso Fosdinovo

Con il cuore leggero e l’entusiasmo di un bambino, siamo partiti dall’Hotel Roma, carichi come delle molle. La nostra prima tappa era Fosdinovo, un pittoresco borgo arroccato su una collina, dove abbiamo deciso di fare una pausa. Qui, il tempo sembrava essersi fermato: le stradine strette, le vecchie case in pietra e il panorama mozzafiato sulle colline circostanti ci hanno offerto lo sfondo perfetto per qualche scatto goliardico. Frecciaverde, con la sua vivacità e spirito di avventura, ha contagiato tutti con la sua gioia.

Affrontare il tratto sterrato

Lasciato Fosdinovo, ci siamo ritrovati ad affrontare un tratto di strada un po’ sporco e sterrato. Alcuni di noi hanno avuto qualcosa da ridire sulla scelta del percorso, ma alla fine, è stato un momento di sfida e coordinazione. Con il piede destro sui freni e un po’ di attenzione alla strada, siamo riusciti a superare l’insidioso percorso. È stato uno di quei momenti in cui ti rendi conto che ogni viaggio ha le sue difficoltà, ma superarle insieme le rende parte del divertimento.

Fermata ad Aulla per il pieno

Arrivati ad Aulla, ci siamo fermati per fare il pieno. È sempre meglio essere prudenti e avere la giusta dose di carburante prima di affrontare il Passo della Cisa. Durante la sosta, abbiamo chiacchierato e riso, condividendo le prime impressioni della giornata. La nostra piccola comunità di motociclisti stava diventando sempre più unita, e ogni sosta era un’opportunità per rafforzare questi legami.

Emozioni al Passo della Cisa

Il Passo della Cisa ci ha accolti con le sue curve sinuose e panorami mozzafiato. Era come se la strada fosse stata pensata appositamente per divertirci. Con il vento tra i capelli e il sole sulla pelle, ci siamo sentiti liberi come bambini a Natale. Ogni curva era un invito a esplorare il limite delle nostre capacità di guida, sempre con la giusta dose di prudenza e rispetto per la strada.

Pausa pranzo a Berceto

Dopo tanta adrenalina, la fame si è fatta sentire, e Berceto è stata la nostra scelta per una pausa pranzo. Abbiamo trovato un ristorante caratteristico, accogliente e disponibile. Tanto che il proprietario ci ha offerto una sala privata dove potevamo fare baccano senza disturbare nessuno. Tra risate e aneddoti, abbiamo gustato piatti tipici della zona, ricaricando le energie per il proseguimento del viaggio.

Ripartenza verso il Passo del Bracco

Con lo stomaco pieno e il cuore leggero, siamo ripartiti verso il Passo del Bracco. Lungo la strada, alcuni autovelox ci hanno ricordato di mantenere un’andatura adeguata. È importante godersi il viaggio senza dimenticare la sicurezza. Frecciaverde, sempre alla ricerca di nuove avventure, ha suggerito una deviazione verso un parco eolico che si trovava lungo il nostro percorso.

Deviazione al parco eolico

La deviazione verso il parco eolico è stata una sorpresa inaspettata. Le torri eoliche, maestose e silenziose, si stagliavano contro il cielo azzurro, offrendo un panorama unico. Scendendo dal parco, Frecciaverde ci ha guidati lungo un piccolo tratto di strada sterrata, giusto per rendere l’avventura un po’ più vivace. La polvere e il rumore delle moto si sono mescolati al nostro entusiasmo.

Meraviglie al Passo del Bracco

Il Passo del Bracco si è presentato in tutto il suo splendore. Le curve, perfettamente disegnate, sembravano invitarci a ballare. Era un continuo gioco di accelerazioni e frenate, un’esperienza che ha messo alla prova le nostre abilità di guida e ci ha regalato momenti di pura gioia. Ogni curva era un invito a spingere un po’ oltre, mantenendo sempre il controllo e il rispetto per la strada.

Incontro con la pioggia

L’ultimo tratto di strada prima di tornare in hotel ci ha sorpreso con una bomba d’acqua. La pioggia ci ha colti di sorpresa, ma nessun timore: dopo qualche chilometro ha smesso, e abbiamo potuto rientrare sereni in hotel. È stato come attraversare una nuvola, un’esperienza che ha aggiunto un tocco di avventura alla nostra giornata.

Riflessioni post-cena

Non mi sembra vero: sono passati tre giorni. Inizialmente, pensavo che avremmo avuto un altro giorno, ma la realtà è che il tempo vola quando ti diverti. Dopo cena, abbiamo avuto un’ultima occasione per riunirci e discutere di come è andato il tour. Seduti intorno a un tavolo, con un bicchiere in mano, abbiamo riso e ricordato i momenti migliori, chiudendo in bellezza un’esperienza indimenticabile.

Conclusione

Questa giornata mi ha fatto stare davvero bene. Ieri ha piovuto e oggi c’era il sole, un connubio oserei dire quasi perfetto per crescere come motociclista. Ogni giorno in moto è una lezione di adattamento e resistenza, un viaggio non solo fisico ma anche interiore. Le insidie meteorologiche ci insegnano a essere pronti a tutto, ma è proprio questo che rende ogni avventura unica. Grazie a Frecciaverde e a tutti i compagni di viaggio, ho vissuto un’esperienza che porterò sempre nel cuore. Il nostro tour alle 5 terre è stato un viaggio di scoperta, amicizia e libertà.

Galleria Fotografica

Coppia di Adesivi donati da Frecciaverde

Momento goliardico a Fosdinovo

Sosta prima del Passo della Cisa

Un abitudine di sicurezza, fotografo la moto, se non posso vederla mentre pranzo.

1° foto Aperitivo 2° foto antipasto di salumi 3° foto Ravioli alle erbe

Casco Ruroc Full Carbon delicatamente posato su Casco Modulare Scorpion per gentile concessione del buon Freciaverde

Galleria foto arredamento sala da pranzo del ristorante Roma di Berceto

Arredamento della parte superiore del ristorante

Molto pittoreschi questi ritratti/caricature di personaggi famosi presente come forma di arredamento all’interno del ristorante Roma di Berceto

Parco Eolico “La Rocca

Breve pausa per ricomposizione gruppo

Ultimo rifornimento prima di ritornare in Hotel

Antipasto Hotel Roma

Programma Colazione per la mattina successiva dell’Hotel Roma

Briefing fine Tour

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