Tour Five Land 1° Day

Tour Five Land Il mio primo giorno di tour con la mia Suzuki V-Strom 650, con l’influencer motociclista Frecciaverde alle Five Land in Liguria

Introduzione

Il mio primo tour in moto è stato un’esperienza che ha superato di gran lunga le mie aspettative. Immaginate di essere circondati da una sinfonia di motori ruggenti, paesaggi mozzafiato e l’adrenalina che scorre nelle vene! E così, eccomi qui, pronto a condividere il mio viaggio epico sulle strade tortuose della Liguria con la mia fedele Suzuki V-Strom 650 e l’indomabile Frecciaverde, l’influencer motociclista che ha reso questo tour un’avventura indimenticabile.

L’inizio dell’avventura

Il sole era appena sorto quando mi sono avviato con entusiasmo verso il primo punto di incontro. La mia Suzuki V-Strom 650 brillava sotto i raggi del sole mattutino, pronta a macinare chilometri su chilometri. L’entusiasmo era palpabile mentre mi univo al gruppo di motociclisti, ognuno con la propria storia da raccontare e la propria passione da vivere. Era come entrare in una famiglia allargata, una tribù di avventurieri su due ruote.

Il Passo delle Radici: curve e risate

Il viaggio attraverso il Passo delle Radici è stato, come dire, una sinfonia di curve strette e risate ininterrotte. La strada si snodava come un serpente tra le montagne, e ogni curva era un’opportunità per testare l’agilità della mia moto. È stato come ballare un tango con l’asfalto, con la mia V-Strom che seguiva il ritmo in modo impeccabile. Non posso fare a meno di paragonare questo tratto di strada a un parco giochi per adulti, dove l’unica regola è divertirsi.

Il misterioso Passo del Lagadello

Proseguendo, abbiamo raggiunto il misterioso Passo del Lagadello. Un luogo che pare esistere solo su Google Maps, ma che ha regalato al nostro tour un tocco di enigmatico fascino. La salita era ripida e impegnativa, ma la vista dalla cima era mozzafiato. Era come essere su un altro pianeta, lontani dal trambusto della vita quotidiana. E in quel momento, ho capito perché le vacanze in montagna sono una necessità per ogni motociclista: ti riconnettono con la natura e con te stesso.

In cima a San Pellegrino in Alpe

Arrivare a San Pellegrino in Alpe è stata un’impresa eroica! Il comune più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano ci ha accolto con la sua aria frizzante e panorami incantevoli. La discesa, però, è stata una vera sfida. Con pendenze al 25%, ho messo alla prova i freni della mia Suzuki, ma è stata una discesa che non dimenticherò mai. È stato come scivolare giù da una montagna russa naturale, con la sicurezza che solo una moto ben equipaggiata può offrire.

Una sosta al Little Bar di Castelnuovo di Garfagnana

Dopo tanta adrenalina, una pausa caffè era d’obbligo. Il Little Bar di Castelnuovo di Garfagnana ci ha accolti con il suo aroma invitante e il caffè che, neanche a dirlo, è stato classificato secondo in tutta la provincia di Lucca. Una vera delizia per il palato! Qui, tra una chiacchiera e un sorso di espresso, ho scoperto quanto sia importante conoscere altri motociclisti. Ognuno ha il suo stile, le sue storie e i suoi aneddoti che arricchiscono l’esperienza di viaggio.

Direzione Passo del Vestito

Il nostro cammino ci ha portati verso il Passo del Vestito, dove la strada si snodava tra paesaggi incantati e una casa con un mulino mosso dall’acqua del fiume. Era come trovarsi in una fiaba, con la mia Suzuki che sfrecciava come una gazzella tra le rocce cadute dalla montagna. È stato un promemoria affascinante dei pericoli nascosti dietro ogni curva, ma anche della bellezza che ti aspetta al di là dell’ostacolo.

L’incantevole Borgo di Isola Santa

L’arrivo al Borgo di Isola Santa è stato come entrare in un quadro vivente. Famoso per la sua diga artificiale che ha sommerso parte del borgo, questo luogo è un esempio perfetto di come la natura e l’ingegneria umana possano coesistere in armonia. La quiete del lago e la bellezza del paesaggio circostante mi hanno fatto sentire in pace con il mondo. È stato un momento di riflessione, in cui ho capito che ogni viaggio in moto è anche un viaggio interiore.

La curiosità di una cava di marmo dismessa

Superando la frazione di tre fiumi, la vista di una cava di marmo dismessa ha catturato la mia attenzione. Era un monumento alla storia e al lavoro dell’uomo, un luogo che raccontava storie di fatica e bellezza. Mi sono fermato ad ammirarla, affascinato dalle sue forme scolpite nel tempo. È stato un promemoria di come la curiosità possa arricchire ogni viaggio, portandoti a scoprire gemme nascoste lungo il percorso.

Attraverso il Passo del Vestito

Proseguendo verso il Passo del Vestito, abbiamo attraversato una lunga galleria fredda e non illuminata, dove il confine tra le province di Lucca e Massa si nascondeva nell’ombra. Uscito dalla galleria, la vista della città di Massa con il mare a fare da sfondo mi ha lasciato senza fiato. È stato come sbucare in un mondo nuovo, un’esperienza che solo un tour in moto può regalarti. La bellezza della scoperta è uno dei motivi per cui ogni motociclista deve concedersi una vacanza in montagna.

Scendendo verso il mare

La discesa attraverso le frazioni di Antona, Altagnana, Pariana e infine San Carlo è stata un viaggio attraverso la storia e la cultura del luogo. Ogni frazione aveva il suo carattere unico, e la terrazza panoramica di San Carlo offriva una vista spettacolare sulla città di Massa. Era come guardare un dipinto che si animava sotto i miei occhi, con il mare che si estendeva all’orizzonte. È stato il perfetto preludio al nostro arrivo al mare.

L’arrivo all’Hotel Roma

Finalmente, il mare! L’arrivo all’Hotel Roma è stato accolto da un coro di motori e sorrisi. L’hotel, con la sua alta professionalità, aveva predisposto una serie di garage per le moto dei partecipanti al tour. Era come entrare in un santuario per motociclisti, un luogo dove ogni dettaglio era pensato per il nostro comfort e sicurezza. Qui ho incontrato altri motociclisti, che mi hanno gentilmente spiegato dove parcheggiare la mia moto. È stato come ritrovare vecchi amici, anche se ci conoscevamo da poco.

L’arrivo di Frecciaverde

E poi, con un rombo quasi da navicella spaziale, è arrivato Frecciaverde con la sua BMW S1000XR, affettuosamente chiamata “Lilith”. Al suo fianco, il fedele amico detto “Spartan”, in sella alla sua Yamaha MT07. L’energia e la carica che hanno portato con sé erano contagiose. Frecciaverde mi ha subito fatto i complimenti per il bauletto della mia moto, che si può trasportare come un trolley da viaggio. È stato un momento di orgoglio, un riconoscimento da parte di un influencer così rispettato nel mondo dei motociclisti.

Il primo briefing

Il primo briefing è stato un momento cruciale. Ci ha omaggiato con una maglietta, con la scritta frecciaverde, e due simpatici adesivi. Frecciaverde, con una calma quasi da Papa, ci ha spiegato i vari segnali e come disporci all’interno delle svolte per far sì che il gruppo non si disperdesse lungo il tragitto. Era come assistere a una lezione di danza, dove ogni passo e movimento era studiato per creare un’armonia perfetta. Questo tipo di organizzazione è essenziale per un tour di successo, e ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente e sicura.

Un piccolo dono

Prima di andare a cena con gli altri motociclisti, ho colto l’occasione per regalare a Frecciaverde una boccetta di aceto balsamico, che ha gradito molto. È stato un piccolo gesto di gratitudine per l’invito e l’accoglienza calorosa. Nel mondo dei motociclisti, piccoli gesti come questo possono creare legami duraturi e amicizie che vanno al di là delle semplici corse in moto.

Una cena succulenta

La cena all’Hotel Roma è stata un trionfo di sapori. Piatti squisiti ci sono stati serviti con cura, e ogni boccone era una delizia per il palato. Tra risate e conversazioni animate, ho scoperto quanto sia importante condividere un pasto con altri motociclisti. È un momento di convivialità che unisce, dove le esperienze di viaggio si intrecciano e si arricchiscono a vicenda.

L’incontro con i fan

Dopo cena, fuori dall’hotel, i fan attendevano con ansia l’incontro con Frecciaverde per foto e autografi. Lui, con la sua solita generosità, ha dispensato sorrisi e autografi senza indugio. È stato un promemoria di come la passione per le moto possa creare connessioni tra le persone, rendendo ogni incontro speciale. È stato bello vedere come un influencer possa ispirare e motivare gli altri con il suo esempio.

Il primo giro di gruppo

Il primo giro di gruppo dopo cena è stato un momento di pura magia. Siamo andati tutti insieme a fare rifornimento, un rituale che ha cementato il nostro legame come gruppo. È stato come una processione di luci e suoni, con il ruggito dei motori che risuonava nella notte. Questo tipo di esperienza è una delle ragioni per cui partecipare a un tour in moto è così gratificante: si crea un senso di appartenenza e comunità che è difficile da trovare altrove.

Il rientro in hotel

Dopo il giro notturno, siamo rientrati in hotel, pronti per riposare e prepararci per la giornata successiva. La camera dell’Hotel Roma era accogliente e confortevole, perfetta per ricaricare le energie dopo una giornata così intensa. La porta si apriva su una grande camera matrimoniale con balcone dotata di tutti i comfort con un bagno spazioso. È stato un momento di riflessione, in cui ho ripensato a tutte le esperienze vissute e alle persone incontrate. Un tour in moto non è solo un viaggio fisico, ma anche un viaggio emotivo e spirituale.

Conclusione

Il primo giorno di tour alle Cinque Terre organizzato dagli FV-Events è stato un completo successo. Ogni curva, ogni incontro e ogni scoperta hanno reso quest’avventura unica e indimenticabile. Ho imparato che le vacanze in montagna sono una necessità per i motociclisti, non solo per la bellezza dei paesaggi e le sfide delle strade, ma anche per la possibilità di connettersi con gli altri e con se stessi. Non vedo l’ora di condividere altre avventure su due ruote e di continuare a esplorare il mondo con la mia fidata Suzuki V-Strom 650.

Ho un sogno nel cassetto, ossia quello di partecipare al raduno invernale motociclistico piu tosto. Si chiama Elefantentreffen. Ti lascio qui sotto il link della raccolta fondi. un qualsiasi aiuto anche minimo è ben accetto.

La moto con cui vorrei affrontare L’Elefantentreffen.

Partenza da casa

Breve sosta sul passo delle Radici per check bagaglio

Parcheggio Hotel Roma prime tre moto

Prime foto in Hotel

Arrivo di Frecciaverde e Spartan

Moto partecipanti al tour

Passeggiata sul Pontile di Marina di Massa

Briefing pre tour

Partenza primo rifornimento

Primo rifornimento per tutti

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