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Ogni uomo ha dei sogni o la notte sogna… IO I MIEI SOGNI LI CAVALCO

Martina – Cuore su due ruote, forza in ogni battito !

Martina non è solo una motociclista. È una giovane donna che vive ogni giorno con intensità, guidata da una passione che nasce da un legame autentico e indissolubile: quello con suo padre. È stato lui, sin da piccola, a trasmetterle l’amore per i motori, per la velocità, per quella sensazione di libertà assoluta che si prova quando sei tu, il vento e la strada.

La passione per la moto tutto è iniziato dall’uomo della mia vita mio PAPÀ con cui abbiamo un legame indescrivibile.

Un legame che va oltre le parole e che si nutre di esperienze condivise e avventure su due ruote. Sin da quando ero bambina, ricordo con affetto i pomeriggi trascorsi nel garage di casa, dove insieme smontavamo e rimontavamo pezzi di moto, con le mani sporche di grasso e i cuori pieni di entusiasmo. Papà mi ha insegnato a rispettare la strada e a sentire la libertà che solo una moto può offrire.

Le nostre escursioni del fine settimana erano esperienze incantevoli: attraversavamo scenari straordinari, con il vento tra i capelli e il rombo del motore che accompagnava le nostre avventure. Ogni viaggio rappresentava un’opportunità per esplorare nuovi luoghi e rafforzare quel legame unico che ci unisce. Papà mi ha trasmesso non solo la passione per le moto, ma anche valori fondamentali come la fiducia, il coraggio e l’importanza di vivere ogni momento al massimo. Mi portava sempre con sé e, quando partiva in moto, mi sentivo come il suo zainetto.

Oggi, ogni volta che salgo in sella, sento la presenza di mio padre accanto a me, e so che, ovunque la strada mi porti, lui sarà sempre lì, con il suo sorriso e i suoi preziosi insegnamenti. La passione per la moto è diventata parte integrante della mia vita, un’eredità preziosa che custodisco con orgoglio e che, un giorno, spero di condividere con le future generazioni.

“Da Zavorrina a Regina della Strada”

Fino a un certo punto, ero sempre lì, dietro. Dietro mio papà, dietro una moto, dietro il vento.
Mi piaceva, sì… ma sentivo che mancava qualcosa. Ero una zavorrina, come ci chiamano, quella che si gode il viaggio, ma non lo guida. Poi un giorno, non so esattamente perché, qualcosa è scattato.
Forse era il bisogno di sentirmi padrona del mio destino, forse era solo voglia di adrenalina.
Ma so con certezza che mi ero stufata di stare a guardare. Era arrivato il momento di afferrare il manubrio e scrivere io la mia strada.

La prima volta che ho acceso la moto, con le mani tremanti ma lo sguardo fisso, ho capito che non si trattava solo di imparare a guidare. Era una dichiarazione. Una ribellione silenziosa. Un atto d’amore verso me stessa. Sentire il motore vibrare sotto di me, affrontare le curve con il cuore che batte forte, guardare l’orizzonte con la consapevolezza che ci sto arrivando da sola… Quella è diventata la mia droga.
Non una dipendenza pericolosa, ma una libertà pura. Una sensazione di forza, invincibilità… e gioia.

Ora non sono più solo parte del viaggio. Sono io che scelgo la strada, io che affronto il vento, io che mi supero, curva dopo curva. Da zavorrina sono diventata motociclista. E non tornerei mai indietro.

“La mia rinascita su due ruote”

La moto, per me, non è solo un mezzo, è stata una chiave. Una chiave che ha aperto la porta di un mondo che non sapevo nemmeno mi stesse aspettando. Prima vivevo nel mio nido, protetta, ma anche chiusa. Poi ho acceso quel motore… e con ogni giro di ruota ho lasciato indietro paure, limiti, silenzi.

Ho trovato strade, ma soprattutto persone.
Donne e uomini con la mia stessa luce negli occhi,quella scintilla che solo chi ama davvero la moto può capire. Con loro ho riso, imparato, vissuto. La moto mi ha fatto uscire da me stessa per incontrare una nuova versione di me: più forte, più libera, più viva. E oggi posso dirlo con il cuore: la mia vera partenza non è stata dalla prima curva, ma dal momento in cui ho deciso di salire in sella…non per seguire qualcuno, ma per guidare la mia strada.

Il mio stile. La mia pelle. La mia strada.

Le mie gioie sono semplici, ma parlano forte: tatuaggi e moto.
Due scelte che non fanno rumore solo fuori, ma dentro.
Ogni tatuaggio racconta un pezzo di me, inciso sulla pelle con coraggio e verità.
Ogni giro in moto è un battito di libertà, un respiro d’asfalto, un urlo silenzioso che dice: “Io sono qui. Io sono mia.”

Per me, non c’è nulla di più importante. Perché in quei dettagli — l’inchiostro sulla pelle, il vento in faccia, il rombo sotto di me c’è tutta la mia indipendenza. Nessuno mi ha dato il permesso. Nessuno mi ha tracciato il percorso. Questa è la mia vita, la mia identità. E non ho bisogno di approvazione, solo di spazio. Spazio per essere me stessa, donna, motociclista, anima libera. E credetemi: non potrei chiedere di meglio.

“Io e la mia moto, una storia di passione e rinascita”

La mia prima vera compagna di strada è stata una Honda CB 500 F. Con lei ho fatto i primi passi, ho scoperto cosa vuol dire sentirsi libera, viva, invincibile. Poi è arrivato l’incidente. Il dolore, la paura… ma mai il pensiero di smettere. Perché senza moto, io non ci so stare. È una parte di me.
Così ho scelto di ricominciare, più forte di prima. E ho preso una Honda CBR600 RR. Una belva, sì.

Ma anche un pezzo del mio cuore. La sto personalizzando, perché voglio che parli di me.
Voglio che quando passo, la gente si giri. Non solo per il rumore, ma per la forza che trasmette.
Perché quella forza… è la mia. Essere donna su una moto non è una sfida.
È una dichiarazione. Di libertà, di carattere, di passione.
Io non guido solo una moto. Io vivo la mia strada, ogni giorno, con il cuore in sella.

La sua CBR è molto più che un mezzo: è un progetto personale, un sogno su due ruote che cerca costantemente di migliorare e personalizzare, un po’ come fa con sé stessa. Perché Martina è così: non si accontenta mai, e anche se lavora con ciò che ha, cerca sempre di farlo al meglio. Con amore, con dedizione, con rispetto per tutto quello che ha costruito e che le è stato trasmesso.

Il Fitness

Accanto alla passione per le moto, c’è un altro mondo che Martina coltiva con la stessa intensità: il fitness. Allenarsi per lei non è solo un modo per curare il corpo, ma un percorso mentale, spirituale. È disciplina.

Lei è costanza. È il coraggio di affrontare la fatica, giorno dopo giorno, per diventare una versione sempre più forte di sé stessa. I risultati che condivide con orgoglio non sono vanità, ma testimonianza del lavoro silenzioso che c’è dietro ogni trasformazione. E dietro ogni scatto, c’è una storia di sacrificio, di mattine in cui la motivazione scarseggia ma la determinazione vince.

Il nostro obbiettivo non deve essere quello di diventare migliori degli altri, ma quello di diventare migliori della persona che eravamo ieri. Dobbiamo incarnare il nostro stesso traguardo, in modo che la meta che vogliamo raggiungere, coincida con la persona che desideriamo essere.

Passo Giau

La mia prima volta sul Passo Giau? Un mix di curve, vento e libertà che non si dimentica.
Ogni tornante un’emozione, ogni panorama un respiro nuovo. In sella, tra le Dolomiti, ho scoperto non solo una strada… ma una parte di me che aspettava di essere accesa. Io, la mia moto, e il cielo.
Non serve altro.

“Passo Falzarego: la prima volta non si scorda mai”

C’è un momento in moto in cui tutto svanisce: solo la strada, il cuore che batte e il motore che vibra. Il Passo Falzarego mi ha accolto con stupore e adrenalina. Ogni tornante era una danza tra me, la moto e le montagne. Non ero solo un punto su una mappa, ma vita libera tra le Dolomiti. Questo passo è un rito di passaggio che cambia tutto, rendendo l’esperienza più vera e personale.

La Pista ?

In futuro sì vorrei andare a girare in pista con la mia moto anche perché a me piace correre con la mia moto per le strade e non è il caso. Partecipare a eventi in pista mi permetterebbe di sfogare la mia passione in un ambiente sicuro e controllato, senza mettere a rischio me stessa o le altre persone. Inoltre, sarebbe un’opportunità per migliorare le mie abilità di guida, imparando da esperte e confrontandomi con altre appassionate. Potrei anche fare nuove amicizie e condividere questa passione con persone che la pensano allo stesso modo. Chissà, magari un giorno riuscirò a partecipare a una piccola competizione, giusto per il gusto di mettermi alla prova e vivere l’emozione della corsa in modo responsabile.

“Fratelli di strada, per sempre”

Nel mondo delle moto succede qualcosa di raro, quasi magico. Persone che magari fuori da qui non si sarebbero mai incontrate, si trovano a condividere strade, silenzi, tramonti, chilometri… e diventano famiglia. Lui, per me, non era solo un amico. Era un fratello.
Uno di quelli che non ha bisogno di tante parole, perché bastava uno sguardo sotto il casco per capire tutto: ci sei? Ci sono. Sempre. Con lui ho condiviso curve, pioggia, risate sotto la visiera appannata.
E anche qualche paura. Ma mai, nemmeno una volta, mi sono sentita sola.

Perché chi vive la moto come la viviamo noi, sa che questa non è solo passione: è fratellanza. È sapere che c’è sempre qualcuno che ti aspetta all’incrocio, che ti guarda negli specchietti, che ti protegge da lontano. Oggi il suo rombo non si sente più… ma io lo porto con me in ogni viaggio. In ogni strada che affronto, lui è lì. Non dietro. Non davanti. Ma accanto, come sempre. Perché i fratelli di strada non si perdono mai davvero. Restano nel casco, nel cuore, e nel vento che ci guida.

The Warrior

Martina è amore puro per quello che fa, ma anche umiltà. Sa che ogni traguardo è frutto di impegno e che nessun risultato arriva senza lotta. È una ragazza resiliente, che ha imparato ad alzarsi dopo ogni caduta, sia in moto che nella vita. Sa cosa significa rimettersi in piedi, ricominciare, non perdere mai la fiducia in sé stessa, nemmeno quando le cose sembrano andare controvento.

La sua forza più grande è il cuore: un cuore che batte per le sue passioni, che si allena, che romba quando apre il gas, che si commuove quando pensa a chi l’ha ispirata a essere quella che è oggi.

Martina non è solo una motocicliste o una sportiva. È una guerriera gentile, che corre con il cuore e si allena con l’anima. Una ragazza che ci insegna che la vera forza è credere in sé stessi, anche quando nessuno guarda. Che la passione non ha genere, ma solo coraggio. E che ogni donna può scegliere di scrivere la propria storia, con amore, sudore e determinazione.

📍Non so cosa mi riserva il futuro.

Non faccio troppi piani, non mi perdo in mille domande. Vivo la giornata, respiro il momento, perché è qui e ora che sento davvero la vita scorrere. Ma una cosa la so con certezza: non smetterò mai di sognare. E non smetterò mai di andare in moto. Per nessun motivo. Perché ogni sogno mi spinge avanti.
E ogni curva, ogni chilometro, mi ricorda chi sono davvero. Libera. Presente. Inarrestabile.

Questo racconto è un progetto totalmente indipendente, nato dalla pura passione per le due ruote e la strada. Se ami queste storie e vuoi aiutarmi a farle viaggiare sempre più lontano, puoi sostenermi ordinando la T-Shirt ufficiale de La Disciplina della Motociclista. È personalizzata, fatta a mano e dà forza alla nostra community. [Scorri i dettagli e guarda le combinazioni qui].

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